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Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
ATRIO MEDIATECA
Viale Allegri 9
- Reggio Emilia
04/06/2010 - 25/06/2010
Inaugurazione 04/06 ore 21:00

inaugurazione 21 ore 18


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Pittura, parole, emozioni
di MARIA PELLINI

Camminiamoci dentro
Una mente sola alla ricerca costante dei propri movimenti interiori; il volersi squarciare per riappropriarsi del proprio "io". Camminarsi dentro per sentirsi vivi anche senza glia altri, fondersi col silenzio del proprio essere per respirare e non avere mai paura della propia solitudine.
La consapevolezza del proprio "silenzio" ci rende libera la testa e i pensieri. Autentici nel decidere, miscelandosi in una vita quotidiana dove mescolati di vita e di morte, di gioia e di dolore, di riso e di pianto possiamo continuare la nostra ricerca per andare oltre ad ogni "oltre"
 
Superfici penetrabili
Ho visto su una panchina un uomo, non era presente né con il corpo né con la mente. Ho visto il vuoto attorno a lui. A volte cammino e cammino a volte non guardo in faccia nessuno, a volte cerco uno sguardo, ma sento un'immensa solitudine che mi abbraccia dentro....Penso che l'unica cosa che accomuna noi uomini "sono i sassi che pestiamo"..ma c'e differenza; non tutti mettiamo i piedi allo stesso modo. Alcuni uomini non possono neanche pestare.Il genere umano e' incastrato nella "differenza".Vorrei trovare un'eguaglianza all'interno di una superficie; la "nostra sotto pelle" è sicuramente "lei" che rende gli uomini tutti uguali. Ho miscelato i cuori, i cervelli, il sangue, le viscere. Ho aperto i corpi per far toccare le pelli, ho unito i battiti, gli organi. Ho aperto i crani per unire le parole e i pensieri. Vorrei, ma senza creare dolore, aprire dolcemente i cuori affinché si stendano per riposare.Ieri nevicava. Un amico mi ha detto che i fiocchi sono i pensieri di tutti gli uomini.ho guardato il cielo, ho guardato i miei pensieri : a volte fanno giri strani prima di cadere a terra per sciogliersi e unirsi agli altri.Ho appeso al mio letto queste frasi; non so chi le ha scritte , ma mi hanno penetrato inondandomi di sensazioni che conoscevo gia', le ho sentite dentro talmente dentro che le ho fatte mie."Seppellisco i sogni nel mio cuore, per tutto il tempo del mondo, per tutti gli universi,in questa notte di sonno diffficile..e la quiete mi avvolge piano come una verita' che non condivido."
 
Urgenze Emotive

Un punto di arrivo o di incontro fra la pelle e tutto quello che hai sotto, che si solleva e ti segna, si aggruma e si fonde, lascia cadere ferite, trafelare "sogni""energie". E' come se la pelle si ribellasse, e' come se la pelle urlasse, e' come se la pelle parlasse.Urla bui stagnanti, urla luce, urla quotidianita'; ogni segno della materia fa parte di picccoli frammenti di vita, di travagli interiori (che invadono il corpo, i pensieri,i gesti "il tuo camminare"), di marasmi che non si fermanodi maremoti che tolgono il respiro e che non riesci  e non vuoi fermare , perche' forse  il "tuo capire" va oltre quei movimenti.ci troviamo immersi di "materia" che interagisce sulla nostra pelle, nuotiamo nella materia per avere la possibilita di cercare e capire impulsi forti, trasparenze inconsuete.Nella materia c'e' il nostro passato, il nostro presente, il sogno di un "futuro".Ho usato il cemento perche' blocca, e' potente e forte; lo stucco addolcisce, recupera, aggiusta; il gesso "disegna"collabora impasta; la sabbia fa parte della nostra terra, l'acqua della nostra prenascita; la colla e' il collante che lega ogli ogli cosa e ci permette di bloccare la "materia"e lo "spessore" che a volte tralasciamo per non "proseguire"; infine , la gestualita' di un "getto" mi da la grande possibilita' di gettarmi nelle trame e negli orditi e sentirmi parte integrante di una tela...........Si aprono i nodi, si allentano i fili, gli intrecci, si allenta la monotonia di un susseguirsi, entra la materia e tutto si fonde, c'e' comunicazione , ci sono spazi per "proseguire"  per non "fermarsi".

 


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